counseling filosofico

QUARANTENA: CIÒ CHE ORA TI MANCA TANTO TI RENDEVA DAVVERO FELICE PRIMA?

A cosa ci serve affrontare filosoficamente la quarantena?

La filosofia nasce da quello che in greco viene chiamato thauma, che è un inquieto stupore prodotto da qualcosa che normalmente è dato per ovvio e ci obbliga a riflettere diversamente.

Riflettendoci bene, questo stare a casa, può essere una esperienza inattesa e piacevole perché potrebbe farci scoprire qualcosa di nuovo di noi stessi. 

Ognuno di noi ha una filosofia, ognuno filosofeggia e ha una sua idea sulla vita, sulla morte, sull’amore. Ogni di noi è in un certo senso filosofo, ma la sua filosofia non ha valore come quella dei grandi pensatori. Ha valore solo per se stesso. 

Questo coronavirus potrebbe darci oggi la possibilità di ripensare e costruire la nostra filosofia, prendendo posizione all’interno dei nostri pensieri e dei nostri sentimenti.

Alcuni di noi vivono questo periodo come un eterno weekend e faticano a comprendere la differenza dei giorni. Si rimpiange una quotidianità tra lavoro, scuola, sport e amicizie. Eravamo veramente soddisfatti di tutto questo? Ci rendeva felici?

Non è forse questa l’occasione per riflettere sulla propria felicità?

Non sarebbe bello in questo periodo approfittare del proprio tempo ritrovato per progettarsi un altro mondo possibile?

La consulenza filosofica si occupa proprio di questo, del progetto di vita di ognuno, arricchito dai valori e dai principi che ci guidano quotidianamente nelle scelte della vita. Quali sono i tuoi? Sapresti farne un elenco, in ordine di importanza?

La consulenza filosofica ha come motto: “Filosofia è deflemmatizzare e vivificare”. Lo scopo è proprio questo: movimentare un qualcosa che si è irrigidito e che necessita di essere chiarificato, provocato e (forse!) abbandonato, per spostare l’attenzione su altro. È una questione di prospettiva!


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