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PERCHÈ IL TUO POSTO È IL CENTRO

In questi giorni si sta concludendo un percorso rivolto ai genitori, un corso di sei incontri dedicato a varie tematiche quali il proprio ruolo di genitori, le relazioni con i figli, le dipendenze, la scuola ed il futuro. Un progetto rivolto al benessere dei singoli genitori presenti e al loro prendersi cura di se stessi come persone innanzitutto, e poi di quel ruolo indissolubile che li caratterizza dalla nascita di un figlio in poi. Perché partecipare ad un corso così? A cosa serve un corso per genitori? Innanzitutto gli incontri sono rivolti a chiunque educhi qualcun altro e si faccia delle domande su questo. Perché nella relazione educativa siamo responsabili e autori di una creazione identitaria importante, di cui è bene avere cura. E il bene non è sempre giusto, oppure corretto, azzeccato. Cos’è allora il bene quando si educa? Noi non abbiamo una risposta. Siamo sincere. Abbiamo solo un metodo per trovarla insieme, per ogni genitore e per ogni figlio. Un metodo che sia alla ricerca di ciò che ogni persona crede sia il bene per sé e per chi educa. “A modo tuo, andrai a modo tuo” così recita una canzone e così crediamo che sia: noi non sappiamo qual è il bene per voi o per i vostri figli. Riponiamo fiducia in ogni genitore che, con errori meraviglia e tentativi, prenda per mano il proprio figlio e scelga di mettere sul piatto tutto ciò che conosce, “perché il tuo posto è il centro”.

Ecco che allora questo corso diventa una “chiave per aprirsi dall’interno”.

 Di seguito vi lasciamo un piccolo riassunto dei vari incontri, e vi aspettiamo il 13 marzo allo Studio Bambù per un corso che racconta le stesse cose ma con le vostre parole e con le vostre domande. La partecipazione è rivolta a genitori ed educatori di tutte le età con figli e ragazzi di tutte le età, per il semplice fatto che la filosofia è un percorso che si costruisce insieme e non lo costruiamo noi in Studio soltanto.

  • Il primo incontro ha trattato il ruolo singolo di genitore in quanto persona e in quanto responsabile di un altro essere umano. Responsabile nel senso etimologico del termine che rimanda a “responso”, risposta. Si è cercato con i presenti di indagare l’identità propria di chi è genitori e di cosa fa. Come si riconosce un genitore? Quali risposte dà un genitore?
  • Durante il secondo incontro abbiamo discusso insieme sui valori che un genitore rappresenta e manifesta ai propri figli e su come sia possibile comunicare e trasmettere queste importanti credenze che ci formano come persone.
  • Il terzo incontro, molto personale e raccolto, ha messo in discussione le parole di un cantautore-genitore che consegna simbolicamente le chiavi di casa a suo figlio e, con esse, la libertà.
  • Il quarto incontro semina nella strada del dialogo, della comunicazione e delle dipendenze, per capire insieme e creare una relazione forte con i propri figli. Per seguire i consigli di Alberto Pellai: “Stategli vicino”!
  • Negli ultimi due incontri abbiamo scelto di mettere al centro il dialogo e le domande dei genitori sulla scuola e sul futuro dei propri figli, aiutati da una storia “bizzarra ma non troppo” sul numero quattro e da una cantautrice italiana che mette in discussione i piani che si fanno e che si disfano quando c’è di mezzo l’amore.

Di mercoledì, ore 20.30 via Roi 34, Cavazzale – Studio Bambù info: philo.sophia.pratica@gmail.com 

numeri da contattare per iscriversi: 338 3030254 oppure 339 1557086

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